L’ora di narrativa depressiva.*
[1]
Ancora su “Infinite
Jest” di David Foster Wallace. Il titolo stesso della
rubrica è una citazione da I.J. e il proposito è quello
-per non disperderci - di non parlare di altro –da ora
in poi ovviamente - se non di questo voluminoso
testo di D.F.W- 1400 pp. nella versione italiana (l’unica
per ora esistente)- e ci è andata bene perché pare che
D.F.W in preda ad una specie di Sindrome Dostoijeskiana
non riuscisse a smettere di scriverlo( ed essendo uno
dei temi del libro il Come Smettere lo si può capire).
La trama è riassunta
qui dal traduttore italiano del libro (chi meglio di lui…
):
http://www.eseresi.it/ri_wallace.htm
L’auspicio è
che tutti leggano questo -e solo questo testo- in modo
che non si parli d’altro – al di fuori delle necessità
sopravvivenziali- non più una parola per esempio sulla
stucchevole situazione politica italiana. Mai più
sproloqui su Alan Elkan, sul figlio di Elkan che sta con
Martina Stella, non più libri di vecchi scrittori
incompresi, non più Anne Karenine allegate a La Stampa
per sollevare il popolo italiano dalla sua atavica ignoranza
(nella quale piuttosto lasciamoli marcire ci stanno cosi
bene), non più nuovi scrittori già molto più vecchi dei
vecchi scrittori.
Testi come I.J.
sono rarita’ (per effetto emozionale gli affiancherei
soltanto il leggendario Giovane Holden di Mr . Salinger),
così come sono rare le donne veramente belle o i calciatori
veramente bravi - tipo che mi fanno commuovere
anche solo a vederli palleggiare.
Il contributo
che posso dare per ora io alla discussione su I.J.:
Punti fermi
e ricorrenti di I.J.:
Analisi delle urine senza preavviso per vedere se sono pulite (tanto
nell’Accademia/Paradiso del Tennis, che nella Casa di
Recupero per Alcoolisti e altri Sostanzialisti, che sono
due delle tre location principali del romanzo).
Esemplificazione
di tali punti (pag 616 dell’edizione italiana e seguenti)
- “Parte del lavoro
di Don Gately come membro del Personale residente consiste
nell’arrabattarsi per svolgere vari compiti selezionati
alla Ennet House[2]. Cucina la cena comune nei giorni
feriali il che significa che è lui a fare la spesa settimanale
per la Ennet, il che significa che almeno un paio di volte
alla settimana può salire sulla Ford Aventura nera del
1964 di Pat Montesian[3] e andare al Purity Supreme Market.
La Aventura è una variante antica della Mustang, quel
genere di auto che in genere si vedono lucidate a cera
e statiche nelle vetrine di automobili con una ragazza
in bikini accanto . Quella di Pat è funzionante e rimessa
perfettamente a posto – il suo oscuro marito, sobrio da
circa dieci anni è un appassionato di automobili – con
una verniciatura a più strati cosi ben fatta che il suo
nero è così nero da sembrare il mare di notte. Ha due
diversi impianti di allarme e una spranga rossa di metallo
da agganciare al volante quando si scende. […]L’altezza
del tetto della macchina compromette la posizione di Gately[4]
al posto di guida, e il suo prosciutto destro[5] strabuzza
dal sedile e preme contro il cambio e ogni volta che cambia
si fa male all’anca. Non gliene importa. Alcuni dei suoi
pensieri più profondi da quando è sobrio sono stati per
questa automobile. La guiderebbe anche se il sedile fosse
un chiodo appuntito, confessò una volta a Johnette Foltz.
La Foltz è l’altro
membro residente dello Staff[6]
, anche se tra un Impegno febbrile negli NA[7] e un fidanzato
malridotto anche lui negli NA che spinge sempre in giro
sulla sua sedia a rotelle con la seduta di vimini, la
si vede sempre di meno alla Ennet House, e si mormora
che presto verrà sostituita, e Gately e i residenti maschi
eterosessuali pregano tutti i giorni che la sostituta
sia Danielle Steenbok, la laureata dalle gambe lunghe
e consulente part-time che si dice frequenti anche gli
Anonimi del Sesso e dell’Amore, il che fa lavorare al
massimo l’immaginazione di tutti.
E’ un segno di grande
stima e di discutibile giudizio, che la Direttrice Pat
M. permetta a Don Gately di guidare la sua inestimabile
Aventura, anche se solo fino alla Metro Food Bank o al
Purity Supreme, perché a Gately è stato revocata la patente
in modo più o meno permanente nell’Anno della Lavastoviglie
Silenziosa Maytog essendo stato beccato a guidare in stato
d’ebbrezza a Peabody[..]. Questa non fu l’unica Perdita
subita da Don Gately mentre le sue carriere chimiche stavano
avvicinandosi al loro punto di svolta.[…]
Aveva un’accusa
per detenzione volontaria di circa 38 compresse di Demerol
da 50 mg. in un contenitore di Pez che aveva infilato
nella fessura del sedile di dietro dell’automobile della
polizia, ma furono comunque ritrovate durante le ricerche
che i poliziotti fanno regolarmente nelle loro macchine
quando le pupille dell’arrestato non reagiscono né alla
luce né agli schiaffi.
[…] Per la maggior
parte dei casi legali che Gately aveva ancora in sospeso,
il suo Avvocato d’Ufficio era riuscito a ottenere un Proscioglimento
per Mancanza di Prove, condizionato a che Gately entrasse
in cura per un lungo periodo e riuscisse a fare astinenza
chimica e si sottoponesse a una serie di analisi delle
urine senza preavviso e pagasse ogni due settimane
le somme pattuite per il risarcimento danni prendendo
soldi dai patetici assegni che si guadagnava pulendo la
merda e lo sperma sotto la direzione di Stavros LoboKulas[8]
e ora anche cucinando e lavorando come custode alla Ennet
House.”
Altri link pertinenti
(a DWF):
http://www.smallbytes.net/%7Ebobkat/jesterlist.html
http://www.minimumfax.com/persona.asp?personaID=84
http://www.clarence.com/contents/cultura-spettacolo/societamenti/americani/dfw/
http://www.librerie.it/david-foster-wallace.html
http://tecalibri.altervista.org/W/WALLACE-DF_infinite.htm#p000
BAUSTELLE –
Alain Delon
* ex “10 righe
non di più”
SG.