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segue da Cinema

a cura di Marco Di Bari

DEBITO DI SANGUE, di Clint Eastwood


McCaleb è un poliziotto anziano ma mitico, non meno di chi lo impersona, Clint Eastwood. Durante un inseguimento ha un infarto. Gli toccano la pensione e un cuore nuovo. Proprio dal suo cuore nuovo arriva la sua nuova vita, non solo in senso chirurgico. McCaleb indaga sull'omicidio della sua donatrice, perché l'hanno uccisa? Era un serial killer? Gli indizi si susseguono, l'ex poliziotto torna ad essere Callaghan (con la immancabile frase finale da Clint prima dell'ultimo colpo di pistola), la storia procede eliminando uno a uno i sospetti fino a riportare la pista molto vicino a lui. Osservazione: se l'ex poliziotto McCaleb avesse tenuto un cellulare, avrebbe risolto molti dei suoi problemi, ma egli stesso dice di non sopportarlo... sarebbe stato troppo facile. Eastwood cura i dettagli, come in Un mondo perfetto, sono i dettagli e i comportamenti che raccontano le persone, e creano l'indagine. La storia non è particolarmente originale, in qualche punto stenta, ma nel complesso funziona grazie al regista e al personaggio di McCaleb; a proposito, Caleb era il nome del ladrone crocifisso alla destra di Cristo, c'entra qualcosa?

THE BOURNE IDENTITY, di Doug Liman

Bourne non ricorda più chi è. Però ricorda varie lingue, alcuni tipi di arti marziali, molte strategie e accorgimenti da agente segreto, infatti è un agente, che ha però perso la memoria in circostanze misteriose. Ha una traccia e la segue, tra Svizzera e Parigi riuscirà a trovare il suo passato, a uccidere tutti quelli che vogliono la sua pelle, a saltare, correre, sparare, arrampicarsi, distruggere alcune auto senza fare male a nessun passante, a sconfiggere una parte marcia dei servizi segreti, a innamorarsi. Matt Damon di plastica, Franka Potente ormai allenata alle fughe (vedi Lola corre, Bourne/Damon ad un certo punto, le suggerisce di correre, citando il film tedesco). Povera trama, non resta abbastanza per essere una vera spy story, molta azione dunque, ma scontata, molto deja vu. Nota: l'inseguimento con la polizia è in controsenso, pare che oggigiorno gli inseguimenti non li girino neppure più, se non sono controsenso.
Dal libro di Robert Ludlum un film che non lascia traccia della propria identità nello spettatore.

MDB.

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