Il Grande Fratello vi guarda!
Non c'è dubbio che, all'interno dei mass media
del XX secolo, la televisione abbia occupato una posizione
centrale, tanto che può essere considerata secondo
due punti di vista in sottile tensione tra di loro; un'industria
culturale in sé e per sé ovvero una parte
del sistema di entità interdipendenti che va sotto
il nome di "industria culturale." Nessun altro
mass media raggiunge un così vasto numero di persone,
neppure i nuovi media, anche se la sua distribuzione è
tutt'altro che omogenea sul pianeta.
Nella fantascienza il mezzo televisivo è più
demonizzato che celebrato. Già al suo apparire
gli scrittori ne videro il lato oscuro sostituendo la
visione positivistica precedente all'invenzione della
TV con un cupo pessimismo che troverà poi il suo
culmine negli anni Cinquanta, in particolare nella cosiddetta
"social science fiction" (pensiamo a Bradbury,
ma non solo a lui). Quando nel 1949 Orwell pubblicò
"Nineteen Eighty-Four" ("1984") la
TV si avviava ad occupare un ruolo centrale tra tutti
i mass media. Di lì a poco avrebbe avuto un grandissimo
successo e diffusione. Lo scrittore inglese diede non
a caso al nuovo medium una funzione chiave nella sua celebre
distopia, considerandola insieme strumento di propaganda
e di controllo, tanto che l'espressione "Grande Fratello"
ha finito oggi col riferirsi più all'invadenza
della TV, e al demenziale programma omonimo, piuttosto
che alla figura del dittatore onnipresente e immortale.
La storia è ormai celeberrima. Nel futuro orwelliano,
un futuro non a caso molto prossimo all'epoca in cui il
romanzo venne scritto, il mondo è diviso in tre
enormi super-stati governati da altrettante dittature
molto simili che, attraverso uno stato continuo di guerra
e di alleanze che cambiano periodicamente, si garantiscono
a vicenda la sopravvivenza. Lo stato di Oceania, retto
dal fantomatico Big Brother, il Grande Fratello, comprende
l'Inghilterra, denominata ora Pista Prima, e la sua capitale
Londra. Ovunque nelle strade e negli edifici, su poster
e cartelloni enormi, appare il volto baffuto del dittatore
in "una di quelle fotografie prese in modo che gli
occhi vi seguono mentre vi muovete". Sotto uno dei
molti slogan del Partito: "Il Grande Fratello vi
guarda".